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---IL BORGO DI LUGNANO IN TEVERINA

Lugnano, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, sorge su di un colle roccioso dei Monti Amerini. A nord e nord-est e' protetto da una catena di monti costantemente verdi e facilmente accessibili; dall'alto delle sue antiche mura si gode uno splendido panorama e si scorge la valle del Tevere, che da esso prende il nome bagnando le sue terre. Il territorio prevalentemente collinoso, si estende per circa 3000 ettari tra coltivazioni cerealicole, vigneti ed oliveti dai quali viene prodotto olio extra-vergine di finissima qualità; vi si respira una aria sana e vivificante in un clima sempre mite.

Anticamente denominato Terra di Lugnano, ad indicare i suoi possedimenti al di fuori delle mura e la sua vocazione di centro agricolo, fin da epoca romana ha fatto parte del sistema agro-produttivo del territorio amerino, come testimoniato da documenti e da importanti ritrovamenti archeologici nel sito di Poggio Gramignano, i cui reperti sono raccolti presso l’Antiquarium del Museo Civico del paese.

Nell'alto e basso medioevo si assiste al progressivo sviluppo sociale ed economico di Lugnano che culminerà nella sua trasformazione in Comune intorno all’anno Mille. Dal secolo XI al XIV Lugnano è soggetto a vari signori che si contendono il territorio: i Farolfi, duchi di Montemarte (intorno al 1000), i conti Bovacciani di Todi (1147), il visconte Tebaldo Vagliante (1216),Tommaso da Alviano (1370), gli Orsini (1400). A questi signori i Papi affidavano la difesa dei loro territori, e tra questi anche quello di Lugnano in Teverina, facente parte del Patrimonio di S. Pietro.

Lugnano è stato a lungo alleato della città di Orvieto, di cui condivise la contesa tra Guelfi e Ghibellini, al tempo dei Comuni. Documentata da una Bolla di Gregorio IX (1 Aprile 1239) è la vittoria dei Lugnanesi e degli Orvietani contro Todi e Amelia che avevano tentato di assalire Lugnano per avere il controllo del Tevere. Nel 1449 su ordine di Pio II (Enea Silvio Piccolomini) vengono restaurate le mura della Terra di Lugnano. Successivamente, in seguito a continui soprusi da parte dei signori delle città circostanti e motivati dalla spinta innovatrice di Papa Giulio II, i lugnanesi istituiscono, nel 1508, lo Statuto della Terra di Lugnano, con il quale si regolava ogni aspetto della vita sociale e delle relazioni tra i membri della comunità.

Il borgo appare ancora oggi racchiuso all’interno delle mura di difesa, risalenti al IX secolo. Tra i suoi torrioni si può ammirare ancora integra la bella Torre Palombara. Fino al 1622 la porta di S. Antonio posta nel lato est delle mura ha costituito l’unico accesso al borgo per chi percorresse le vie secondarie collegate all’antica Strada dei forastieri, oggi via Amerina, che alcuni studiosi considerano il tracciato originale della via romana Guardia Tiberis che univa Amelia a Guardea.

Entrando da Porta S. Antonio si può raggiungere il centro di Lugnano percorrendo due strade, Via Duca degli Abruzzi o Via Garibaldi, che vanno a ricongiungersi con via Umberto I, anticamente chiamata Strada di Mezzo e che, dividendo in due il paese, ricorda lo schema del sistema romano di articolare attorno ad un asse principale gli edifici pubblici e privati più importanti. Lungo questa strada infatti sorgono palazzi di rilevanza architettonica, quali Palazzo Ungari-Trasatti, Palazzo Pennone (oggi sede comunale), Palazzo Scafati, Palazzo Filiberti, Palazzo Liviani, Palazzo Spernanzoni-Pasqui. Inoltre, Via Umberto I collega due poli importanti del centro abitato: Piazza della Rocca a nord e Piazza G. Marconi a sud.

La Strada di Mezzo, che dava il nome all’ omonima Contrada, rivestiva in epoca medievale e sino al XVI secolo particolare importanza sia perché lì avevano sede i magazzini della Comunità e del clero, sia perché dava accesso a due importanti spazi pubblici: la Platea S. Maria e Campo de’ Fiori.

La Platea S. Maria, oggi Piazza S. Maria, era il centro della vita sociale e il cuore ideale del paese, il luogo dove i cittadini di tutte le contrade componenti la Terra di Lugnano convenivano per ogni evento importante: assemblee pubbliche, feste popolari, riti religiosi. Un lato del suo perimetro è occupato dalla splendida Chiesa di S. Maria, considerata oggi monumento di importanza nazionale.

La piazza di Campo di Fiori, un tempo sicuramente più ampia dell’attuale è caratterizzata da un ingresso ad arco in conci di travertino e dalla sua denominazione si può dedurre che fosse destinata allo svolgersi di piccoli tornei, giochi o esecuzioni capitali, così come avveniva nelle piazze omonime di Roma o di Orvieto.

Sulla Via di Mezzo si aprono ancora due piazzette minori: una a ridosso della Chiesa di S. Maria, caratterizzata dal Campanile con l’Orologio del Comune e l’altra adiacente alla parte incompiuta di palazzo Pennone. Sul lato nord del paese, la Via di Mezzo si collega a Piazza della Rocca che, oltre a presentare un panorama sulla valle del Tevere di rara suggestione, costituisce il punto focale attorno al quale si dispongono alcune delle più importanti residenze private nobiliari, oltre al vecchio Palazzo Pubblico, costruito sulle mura. Sul versante diametralmente opposto si apre Piazza Marconi, dove le due chiese seicentesche di S. Chiara e di S. Andrea e i relativi conventi chiudono idealmente la parte meridionale del paese.

Il nucleo urbano di Lugnano in Teverina è in prevalenza il frutto dello sviluppo civile, economico e demografico dei secoli che vanno tra l’XI e il XVI, epoca nella quale il tessuto all’interno delle mura si riqualifica nelle residenze a palazzo, conseguenza dell’accentramento della ricchezza nelle mani di poche famiglie dominanti che, a partire dalla seconda metà del 1500, cominciano a costituirsi i loro patrimoni terrieri a danno dell’intera Comunità. Alcune notizie certe circa i periodi di costruzione dei molti palazzi di Lugnano sono desunte da fonti dell’epoca custodite nell’archivio storico e notarile di Lugnano e collocano nel ‘700 la maggior parte dei manufatti. Si segnalano in particolare palazzo Rosatini, adiacente alla Porta S. Antonio, Casa Sabini in via Savoia, risalente ad epoca medievale, Palazzo Pennone, oggi sede comunale; in Piazza della Rocca sorgono tra gli altri Palazzo Filiberti, ex sede dell’antica canonica, palazzo Vannicelli, Palazzo Pubblico, attuale sede della Caserma dei Carabinieri.


L’appartenenza di Lugnano fin dall’VIII secolo al Patrimonio della Chiesa ha avuto la conseguenza che numerosi e rilevanti edifici religiosi sorgessero sia all’interno che all’esterno delle mura del paese.

All’interno del borgo l’edificio di culto più importante è la Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta, monumento di rilevante importanza artistica e storica, databile tra l’XI e il XII secolo, splendido esempio di architettura romanica, che testimonia la ricchezza culturale e religiosa e la vitalità di una piccola comunità medievale. La chiesa, armonicamente inserita all’interno del tessuto urbano, è considerata dagli studiosi “un prodotto completamente locale” progettata e realizzata per volontà e opera degli abitanti e di quanti arrivavano da altri territori e permanevano a Lugnano. Contiene mosaici cosmateschi, una Crocifissione di scuola giottesca e il dipinto San Giovanni decollato del pittore di scuola forlivese Livio Agresti. Vi si conserva inoltre un prezioso organo costruito nel 1756 dal famoso artigiano tedesco Johannes Conradus Werler che, trasferitosi a Roma si firmava “ Verlè”, come si può leggere su una targa originale posta sullo strumento che riporta questa scritta: JOHANNES CONRADUS WER/LE GERMANUS FECIT ROMAE/ A.D. 1756.

Ancora all’interno delle mura troviamo la Chiesa del Rosario (XVI sc.), secondo alcune fonti in precedenza Chiesa di S. Eutizio, adibita a carcere femminile e luogo di sepoltura.

Adiacente alla porta S. Antonio sorge la Chiesa di S.Angelo, di fattura rinascimentale .

Nel 1470 sorge il Monastero delle Clarisse e Chiesa di S. Chiara che subisce diversi ampliamenti negli anni successivi e attorno al quale viene costruito il muro di cinta visibile oggi in via delle Mura.

Nel 1573 sorge per opera della Comunità della Terra di Lugnano il Monastero della SS. Annunziata e chiesa di S. Andrea, che presenta una bella facciata su cui spicca il portale con la data del restauro ( 1607), e un campanile a due ordini, con aperture per tre campate.

Fuori dal borgo sorgono diversi luoghi di culto: la Chiesa di S.Antonio Abate, (inizi ‘500) destinata ai riti legati al lavoro agricolo; la Chiesa della Madonna dei Pini (metà del ‘600), originariamente cappella funeraria della famiglia Vannicelli; la chiesa di S. Lucia, considerata una delle più antiche di Lugnano e che sorge nel Cimitero, dove si trovano reperti di sepolture di epoca romana.

Si possono inoltre ammirare: il Convento di S. Francesco, ultimato nel 1229 anno successivo alla santificazione del Poverello di Assisi per celebrare un prodigio attribuito al Santo e visivamente descritto in un affresco posto sopra un altare della chiesa conventuale. Nel muro di cinta del viale di accesso al convento sono inserite le edicole della Via Crucis che accompagnano il visitatore sino al portico addossato alla facciata della chiesa, a navata unica, nella quale sono visibili otto grandi nicchie munite di altare su cui spiccano decorazioni barocche e tele seicentesche.

Convento di S: Antonio dei Cappuccini, databile al 1579 e costruito da uomini e donne della Terra di Lugnano con la collaborazione delle genti di Porchiano, Giove e S. Restituta

Chiesetta della Maestà, risalente al ‘400 , nata inizialmente come piccola edicola,


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