Arte e cultura
Palazzi storici
La villa rustica di Poggio Gramignano
immagine La villa rustica di Poggio Gramignano
Clicca per ingrandire
Sulla sommita' di un poggio, in posizione dominante rispetto alla valle del Tevere, sono visibili i resti di una villa rustica del I sec. a.C. di notevole estensione. A partire dal II sec. a.C. gli aristocratici romani, dettero vita al concetto di villa, ossia dimora di campagna che era al tempo stesso azienda agricola di produzione.

Nel 1988 in collaborazione con la Pro-Loco e il Comune di Lugnano il Prof. David Soren dell'Universita' dell'Arizona inizia gli scavi a Poggio Gramignano. La ricchezza e la complessita' delle strutture rinvenute la bellezza e la qualita' dei pavimenti in mosaico policromo, fanno ritenere che ci troviamo di fronte ad una grande villa agricola, fornita anche di un suo settore produttivo. Nel 1989 si scavo' sul fianco occidentale della villa, interrato a profondita' maggiore. Apparvero così centinaia di ossa di animali e minuscole ossa umane. Sembrava dunque che dopo esser stata abbandonata e andata in rovina nel corso del II sec. d.c, la villa fosse stata riutilizzata come cimitero probabilmente nel V sec. Cinque stanze di media e piccola dimensione, con le mura parzialmente crollate erano state riempite dal basso verso l'alto con sepolture di 47 bambini.

Perche' seppellire i bambini in un luogo lontano dagli adulti? Nell'antica Roma non esisteva la tradizione di seppellire i bambini nei cimiteri. Il cimitero di Poggio Gramignano era stato utilizzato per un brevissimo periodo di tempo; le ultime ceramiche di terracotta sono della meta' del V sec. d.c.. La maggior parte dei corpi degli strati inferiori erano stati seppelliti uno alta volta, mentre quelli degli strati superiori erano stati inumati in gruppi. Il cimitero sembra esser stato riempito nel giro di qualche giorno. Questo tipo di sepoltura ci suggerisce che fosse in atto una epidemia, inizialmente causa di pochi decessi e poi diffusasi rapidamente uccidendo un numero sempre maggiore di bambini. Quali siano state le conseguenze per gli adulti non si potra' dire finchè non verranno trovate le loro sepolture.

I resti della villa sono illustrati da una documentazione storica pittorica e letteraria di prestigio internazionale edita da "L'Erma" di Bretschneider (Roma 1999, pp. 690) Opera di importanza fondamentale sul complesso archeologico di Lugnano in Teverina di David e Noelle Soren "A Roman villa and a late Roman infant cemetery" il libro non solo dice l'ultima parola sulla villa di Poggio Gramignano, ma porta il monumento umbro sulla ribalta internazionale. I reperti rinvenuti sono conservati nel Museo civico, all'interno della "Fabbrica" (vedi palazzo storico "Fabbrica").

In evidenza
Dal 06/10 al 07/10
FESTA DI SAN FRANCESCO 2018 E RICORDO DI PADRE GUALTIERO BELLUCCI A LUGNANO IN TEVERINA
News
02 Gennaio 2019
IL 2019 SI APRE CON APPUNTAMENTI CULTURALI DI GRANDE SPESSORE Il 2019[...]
Galleria Foto
scorci
scorci